Strategie efficaci per superare un colloquio di lavoro nel Regno Unito
- HR Espresso

- 3 giorni fa
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Preparare un colloquio di lavoro all’estero è un po’ come preparare un ottimo caffè: se sbagli ingredienti o tempi, il risultato è amaro. Se vivi nel Regno Unito, porta con te tutta la tua esperienza italiana — ma ricordati che il palato britannico è diverso. Qui si apprezza la professionalità discreta, la preparazione solida e zero teatralità.
Partiamo dalla base: il CV. Nel Regno Unito si chiama così, non “curriculum”, si scrive in inglese britannico (postcode, non zipcode), non supera le due pagine e non include la foto. Se sei neolaureato, puoi indicare i voti, meglio se adattati al sistema del Regno Unito.
La cover letter? Sempre personalizzata. Qui non si manda “a pioggia”: ogni candidatura è come un blend studiato appositamente.
E poi c’è la ricerca sull’azienda: storia, valori, cultura. Esattamente come scegliere il caffè giusto prima di ordinarlo. Più sai, più risponderai con sicurezza.
Azione 1: Prepara il tuo espresso (CV, candidatura e basi legali)
Un buon colloquio nel Regno Unito inizia molto prima di sederti davanti al recruiter. Inizia dal tuo CV, che deve essere come un espresso corto e intenso: poche parole, ma piene di sostanza.
Checklist preparazione CV (versione UK)
CV in formato UK (max 2 pagine, senza foto)
Cover letter personalizzata per ogni azienda
Certificazioni o qualifiche tradotte se necessario
Risultati descritti con verbi di azione (“I led”, “I delivered”, “I improved”), non solo mansioni
Qui non interessa cosa dovevi fare, ma cosa hai fatto davvero.
Se la candidatura prevede una video interview, prepara anche il contesto: luce decente, spazio ordinato, connessione stabile. Pensa al tuo ambiente come al banco di un barista: pulito, essenziale, professionale.
Nota legale importante (da sapere prima del colloquio)
Verifica sempre il tuo Right to Work (Visa, settled/pre-settled status)
Ti chiederanno quando puoi iniziare
Nel Regno Unito le pari opportunità sono prese sul serio; non possono chiederti informazioni su:
salute
famiglia
età
nazionalità
Se succede, non è una “domanda innocente”: è una red flag elegante.
Azione 2: Studia l’azienda (prima che ti studi lei)
Arrivare a un colloquio senza conoscere l’azienda è come ordinare un caffè senza sapere se è arabica o robusta.Può andare bene… ma stai giocando d’azzardo.
Ricerca aziendale essenziale
Prima del colloquio chiediti:
Chi sono i clienti?
Com’è strutturato il team?
Cosa cerca davvero questo ruolo, oltre al titolo?
Usa la job description come una mappa: individua le competenze chiave e prepara esempi concreti dal tuo percorso:
lavoro
studio
volontariato
progetti extra
I recruiter UK vogliono prove, non promesse.
Questo ti permetterà di:
rispondere con sicurezza
usare esempi mirati
fare domande intelligenti alla fine (che valgono oro)
Azione 3: L’atteggiamento giusto al colloquio
Al colloquio comportati come un espresso ben fatto: caldo, deciso, senza eccessi.
Ruoli tradizionali (finanza, consulenza)? Look formale.
Startup o ambienti creativi? Smart-casual va benissimo.
Qui la prima impressione conta, ma in modo sobrio: stretta di mano sicura, distanza rispettata, niente invadenza.Parla con calma. Meno gesti, più contenuto. Evita battute troppo confidenziali...
Regole d’oro
Arriva qualche minuto in anticipo
Contatto visivo rilassato
Postura dritta (sì, anche in video call)
Se non capisci una domanda, chiedi di ripetere. È segno di professionalità, non di debolezza. Usa il “io”, non il “noi”: vogliono capire cosa hai fatto tu.
Azione 4: Risposte brillanti come crema
Qui entra in gioco la crema del caffè: il metodo STAR. Nel Regno Unito lo amano.
Situazione
Task
Azione
Risultato
Prepara 3–4 storie chiave: un successo, una difficoltà, un conflitto gestito, un obiettivo raggiunto.Collega sempre la risposta alle competenze richieste dal ruolo. E sì, preparati alle classiche:
“Tell me about yourself”
“Strengths and weaknesses”
“A challenge you faced”
Mostra entusiasmo pratico, non entusiasmo teatrale.
Domanda bonus: posso chiedere dello stipendio?
Risposta onesta: non subito.Nel primo colloquio è visto come poco elegante. Se ti chiedono le aspettative, rispondi con un range realistico, basato sul mercato.
Dopo l’offerta, sì: puoi negoziare.Ringrazia, mostra interesse e chiedi tempo per valutare. La calma è parte della strategia.
RISORSE CONSIGLIATE
“Interview tips: how to prepare for a job interview” – ACAS https://www.acas.org.uk/interviewing-job-applicants
“Using the STAR method to answer interview questions” – National Careers Service (Gov.uk) https://nationalcareers.service.gov.uk/careers-advice/interview-advice/the-star-method
“How to Prepare for a Job Interview” – Harvard Business Review https://hbr.org/2015/01/how-to-prepare-for-a-job-interview
Podcast: “HBR IdeaCast” – Harvard Business Review https://hbr.org/podcast/ideacast
TED Talk: “Your Body Language May Shape Who You Are” – Amy Cuddy https://www.ted.com/talks/amy_cuddy_your_body_language_may_shape_who_you_areTalk
“What Color Is Your Parachute?” – Richard N. Bolles
Per ulteriori dettagli, puoi consultare le linee guida ufficiali sui siti Gov.uk, CIPD.org, acas.org.uk.
UN SORSO ALLA VOLTA
Se il primo colloquio non va perfettamente, va bene così.Ogni esperienza aggiunge caffeina alla tua carriera.
Preparati, osserva, aggiusta la miscela.A volte basta un sorriso, una risposta chiara, un tono giusto per fare la differenza.
Hai tutte le carte per farcela.E no, non è fortuna: è preparazione.
Veloce, Intenso e Diretto – HR Espresso.
Interview Prep Picks
Questi prodotti non ti fanno superare il colloquio da soli, ma ti aiutano a presentarti nella tua versione migliore: più centrata, più preparata, più sicura.
Nota Importante: Le informazioni in questo articolo sono a solo scopo educativo e non costituiscono consulenza legale.
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